L' errore di Giuseppe Flavio


 PREMESSA


Secondo gli storici moderni, la morte di Erode 'il Grande' è da collocarsi intorno al 4 a.C. Tale data, sembra essere ottenuta incrociando il Vangelo di Luca con le opere principali dello storico Giuseppe Flavio , in particolare 'Antichità Giudaiche'.

Dall'opera dell'evangelista emerge che Gesù, ha circa 30 anni nell'anno 15° di Tiberio (Lc 1, 26-36 ; 3, 1-3 ; 3, 23). Nell'opera di Flavio si legge che Filippo, figlio e successore di Erode, muore dopo 37 anni di regno, nel 20° anno di Tiberio ( Antichità Giudaiche Libro XVIII: 106). 

Partendo da tali presupposti e tornando  indietro fino al periodo in cui si presume sia nato 'Cristo', si ottiene dunque l'attuale collocazione, che pone la nascita del 'Nazareno', nell'anno 1 a.C. e la morte di Erode nell'anno 4 a.C.

Tutto ciò, sembra essere in disaccordo con le testimonianze evangeliche, che pongono la nascita di 'Cristo' prima, della morte di Erode(Mt 2, 1-7) e non dopo, secondo la moderna ricostruzione, facendo così sorgere seri dubbi circa la loro attendibilità storica .

Lo scopo di questo articolo, non è quello di stabilire quale sia l'anno di nascita di 'Cristo', ma bensì mostrare come il buco di circa 3 anni tra la morte di Erode e la nascita di Gesù, in realtà non esista, ma sia solo il frutto di un errore di datazione di Giuseppe Flavio e della superficialità degli storici moderni nell'estrapolare un dato, escludendolo acriticamente dal contesto da cui esso emerge.


LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI SECONDGIUSEPPE FLAVIO


Leggendo con attenzione le opere di Giuseppe Flavio, in particolare la parte relativa al regno di Tiberio, emergono con chiarezza i seguenti elementi:


(1) Tiberio regna per 22 anni e mezzo circa;

Libro II: 180 << Uno dei sui servi riferì la cosa a Tiberio, che tutto sdegnato imprigionò Agrippa e gli fece fare sei mesi di carcere duro fino al giorno in cui morì, dopo aver regnato per ventidue anni, sei mesi e tre giorni.>> (Guerre Giudaiche)


(2) In tale periodo egli nomina personalmente solo due governatori in Giudea, Grato e Pilato;

Libro XVIII: 177 <<La condotta di Tiberio è una testimonianza del suo umorismo nel trattare questi argomenti. Nei ventidue anni che fu imperatore, furono solo due le persone mandate da lui ai Giudei a governare la nazione, cioè Grato e Pilato suo successore.>> ( Antichità Giudaiche)


(3) Grato governa la Giudea per 11 anni, sostituito da Pilato;

Libro XVIII: 35 <<L'ultimo menzionato tenne questa funzione per non più di un anno e gli successe Giuseppe, che fu chiamato Caifa. Dopo questi atti Grato si ritirò a Roma dopo essere stato in Giudea per undici anni. Venne come suo successore Ponzio Pilato.>> (Antichità Giudaiche)


(4) Pilato governa la Giudea per 10 anni, sostituito da Marcello;

Libro XVIII: 89 << Vitellio allora mandò Marcello, suo amico, ad amministrare la Giudea e ordinò a Pilato di fare ritorno a Roma per rendere conto all'imperatore delle accuse fattegli dai Samaritani. Così Pilato, dopo aver passato dieci anni nella Giudea, si affrettò a Roma obbedendo agli ordini di Vitellio, dato che non poteva rifiutarsi. Ma prima che giungesse a Roma, Tiberio se n'era andato.>> (Antichità Giudaiche)


(5) Nel periodo in cui in Siria è governatore Vitellio e in Giudea è governatore Marcello, Tiberio incarica Vitellio di stringere un'alleanza con Artabano re dei Parti;

Libro XVIII: 96 <<Ora Tiberio inviò una lettera a Vitellio invitandolo a stringere amicizia con Artabano re dei Parti; perchè Artabano che gli era ostile e aveva distaccato l'Armenia, gli infondeva la paura che sarebbe stato causa di altre sommosse. Ma istruì Vitellio di porre fede in un trattato d'amicizia soltanto a condizione che gli consegnasse gli ostaggi, in particolare il figlio di Artabano.>> (Antichità Giudaiche)


(6) L' alleanza va a buon fine, e per celebrare l'accordo, Erode organizza a sue spese una festa;

Libro XVIII: 101 << A queste notizie, Tiberio iniziò i passi per stringere amicizia con Artabano. Quando fu presentata l'offerta, i Parti furono lieti di discutere l'argomento; egli e Vitellio si incontrarono sull'Eufrate. Si gettò un ponte sul fiume e Artabano e Vitellio si incontrarono in mezzo al ponte, ognuno con la sua guardia del corpo.>> (Antichità Giudaiche)

Libro XVIII: 102 <<Giunti al termine degli accordi, il tetrarca Erode diede una festa sotto una tenda da lui innalzata in mezzo al ponte con grande spesa.>> (Antichità Giudaiche)


(7) Successivamente Erode per compiacere Tiberio, manda i suoi messaggeri ad informarlo sull'avvenuto accordo, scavalcando Vitellio e senza peraltro informarlo della cosa;

Libro XVIII: 104 << Ma Erode, desiderando essere il primo a comunicare all'imperatore la notizia che gli ostaggi erano stati ricevuti, scrisse una relazione precisa e completa e spedì corrieri con lettere che lo informassero esattamente e al governatore non lasciò più nulla di nuovo da comunicare all'imperatore.>> (Antichità Giudaiche)


(8) Quando Vitellio invia la sua relazione a Tiberio, scopre dalla successiva risposta dell'imperatore, che questi era già stato informato da Erode; ciò fa infuriare il governatore che medita di vendicarsi su Erode. La vendetta arriverà allor quando Gaio succederà a Tiberio;

Libro XVIII: 105 << Sicchè, quando poi gli giunse il dispaccio di Vitellio, l'imperatore l'informò che conosceva già i fatti avendone avuto notizia da Erode; Vitellio ne restò furioso e accolse l'offesa come più grande di quanto fosse in realtà; ma trattenne il suo sdegno fin a tanto che non se ne fosse vendicato. E ciò avvenne allorchè Gaio fu imperatore dei Romani.>> (Antichità Giudaiche)


(9) E' in questo periodo che avviene la morte di Filippo; quindi Giuseppe Flavio lega la morte di Filippo con la successione di Gaio come imperatore; siamo dunque nel 23° anno di Tiberio e non nel 20° anno , come riporta erroneamente lo storico;

Libro XVIII: 106 << Ora fu in questo tempo che morì Filippo, fratello di Erode, nel ventesimo anno di Tiberio, dopo aver governato per trentasette anni la Traconitide, la Gaulanitide e la tribù detta dei Batanei. Nel governo si dimostrò moderato, amante della modestia e della pace.>>


(10) A riprova di ciò, il primo atto di Gaio in veste d'imperatore, è quello di far liberare Erode Agrippa, nipote di Erode il Grande, e nominarlo successore di Filippo;

Libro XVIII: 236 << Dopo che Gaio arrivò a Roma col corpo di Tiberio, gli allestì uno splendido funerale nel costume dell'antica Roma, fu poi sollecito nello stesso giorno, a liberare Agrippa. Ma Antonia gli si oppose, non perchè volesse fare un torto al prigioniero, era invece interessata che Gaio non commettesse una scorrettezza, liberando così in fretta una persona imprigionata da Tiberio e dando così l'impressione di accogliere con gioia la morte di Tiberio.>> (Antichità Giudaiche)

Libro XVIII: 237 << Qualche giorno dopo fece chiamare Agrippa in casa sua, gli fece tagliare i capelli e cambiare gli abiti e dopo questo gli impose sul capo il diadema e lo dichiarò re della tetrarchia di Filippo, donandogli anche la tetrarchia di Lisania; inoltre in cambio della sua catena di ferro gliene diede una nuova d'oro di uguale peso. A comandare la cavalleria in Giudea mandò Marullo.>> (Antichità Giudaiche)


Conclusioni


Qualunque sia la causa che porta lo storico Giuseppe Flavio a datare la morte di Filippo nel 20° anno di Tiberio, emerge con evidenza che si tratta di un errore, e che quindi il buco di circa 3 anni tra la morte di Erode e la nascita di 'Cristo', non esiste. Ciò costringe a rivalutare le fonti evangeliche e a giudicarle pertanto attendibili; bisogna inoltre sottolineare che l'errore di Giuseppe Flavio si riperquote su tutti gli eventi storici che sono stati datati utilizzando come fonti storiche, le opere principali dello storico.

















                 

 

 

              


Commenti